Per distinguersi, già allora, Antoine avviò un accurato processo di personalizzazione a livello colturale e di vinificazione separata dei crus mediante indicazione delle località geografiche di ciascun vigneto nonché storico, votato alla preservazione dei vitigni autoctoni, che avrebbe contribuito a valorizzare con il vino, la Valle d’Aosta. Costantino, professore di ginnastica (come la moglie anch’essa proveniente da una famiglia di agricoltori piemontesi) e maestro di sci, ha continuato l’opera del papà Antoine e della mamma Ida, abbandonando la sua professione per dedicarsi interamente alla sua profonda passione, la viticoltura.
Il Vin o Cru de la Sabla è stato per ragioni di cuore il primo vino che Costantino decise di vinificare nel 1970 proprio in omaggio a suo padre e maestro, che gli ha trasmesso l’arte della vinificazione. E fu il vino La Sabla a diventare famoso in Valle d’Aosta ed in Italia, quando Costantino, ospitato nel 1976 nel programma “A tavola alle 7” di Ave Ninchi e Veronelli, fu invitato a farne la presentazione e ad approfondire il tema dell’allora sconosciuta e curiosa viticoltura valdostana.